Viaggi e Turismo


TIBET
Sul tetto del Mondo
Lhasa, la città del sole, la terra delle nevi, il tetto del mondo. Tour coinvolgente,
emozionale. Un mondo lontano di una bellezza sacra e sfuggente..

Tibet: Sul tetto del Mondo
 

IL TIBET


Questo affascinante Paese è rimasto per secoli misterioso e intatto a causa delle difficoltà a raggiungere la zona. Capitale della regione autonoma del Tibet, Lhasa è un piccolo centro di soli 60.000 abitanti situato a circa 3.600 metri a ridosso di un gigantesco altopiano ai piedi dell'Himalaya, la zona più elevata della Terra. Definita “la terra degli Dei”, Lhasa è un recinto sacro, dentro il quale scorre gior
no e notte la corrente dei fedeli. Il monastero più antico della città è il Jokhang, la cattedrale del buddismo tibetano, epicentro della vita sociale e spirituale della città e del Paese. Una vera meraviglia architettonica a nord-ovest della città, è il Potala, residenza, palazzo, fortezza e monastero del Dalai Lama. A Nord, dall'altopiano del Tibet settentrionale, si possono ammirare laghi e vette con nevi eterne. Situata a 3.950 metri di altitudine, Gyantze è la cittadina del Tibet più genuinamente tibetana, grazie ad uno scarso insediamento cinese. Storicamente al centro di importanti strade carovaniere e dominata da un imponente forte che gli inglesi consideravano tra le roccaforti più difficili da espugnare in Asia centrale. I principali punti di interesse sono il Monastero Palkhor Chode, vera cittadina che un tempo ospitava mille monaci, e il Kummbun che è annesso al monastero e va visitato percorrendo in meditazione i vari piani in senso orario proseguendo verso la cima sovrastata dagli occhi del buddha. Seconda città del Tibet, Xigatze, ha subito una forte influenza cinese, chiaramente visibile dallo stile dei fabbricati. È la sede del Panchen Lama, la seconda autorità religiosa e civile del Tibet teocratico, abate del Monastero di Tashilumpo, rinomato centro del lamaismo dove l'attività ferve tutto il giorno. Interessante la visita della cappella del Buddha del Futuro, con la più alta statua buddista di bronzo del mondo, delle cucine, dei numerosi cortili dove si svolgono talvolta funzioni religiose e dibattiti filosofici. Da Xegar e' inoltre possibile tra i grandiosi scenari dell'altopiano tibetano, valicando passi panoramici, giungere a Rongbuck , il più alto monastero abitato posto ai piedi della parete nord della più alta montagna del mondo, l'Everest.

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IL VIAGGIO


“e son davvero luoghi che meritano di essere sacri poiché Dio è stato ad essi prodigo di bellezze stupende come nei giorni più felici della creazione” cosi scrisse Giuseppe Tucci, più di quarant'anni fa, rientrando dal Tibet. Grandi distese desertiche, spolverate dal vento, ad un'altezza media di quattro cinquemila metri. Qui ad un passo dai sacri ottomila himalayani che separano il Tibet dal Nepal e dal Bhutan, alzano al cielo i tetti dorati dei loro monasteri le più importanti città tibetane: Lhasa, Gyantze, Xigatze. Immergersi nella folla di pellegrini giunti da ogni parte del paese ed entrare nel più sacro dei templi buddisti, il Jokhang, visitare le mille stanze del palazzo del Potala e i templi buddisti di Gyantse e Shigatse e poi tra i grandiosi scenari dell'altopiano tibetano valicando passi panoramici giungere a Rongbuck, il più alto monastero abitato posto ai piedi della parete nord della più alta montagna del mondo, l'Everest.

Caratteristiche:
itinerario faticoso. L'altitudine in Tibet è tra i 3500 e i 5200 metri di quota con possibili difficoltà di acclimatamento e mal di montagna. Il livello delle sistemazioni, del cibo e delle guide locali è inferiore agli standard internazionali. Alcune sistemazioni molto modeste e senza servizi privati.
 
Consigliato a:

fisicamente impegnativo per le elevate altitudini raggiunte. E' necessario un buono stato di salute e disponibilità a sopportare gli inevitabili disagi.

Quando partire:
Il periodo più opportuno per effettuare un viaggio in Tibet va da maggio a ottobre, ma il viaggio è possibile durante tutto l’anno ormai, in quanto le strade sul versante cinese sono tutte asfaltate. In estate la catena himalayana fa da schermo alle più basse nuvole monsoniche provenienti dai versanti indiano e nepalese che si spingono fino a Lhasa. Le piogge sono dunque limitate, anche se possono essere presenti. In questo periodo le temperature sono molto gradevoli, comprese tra i 22° e i 28°C di giorno e 8° - 10°C la notte. Nel restante periodo il clima piacevole e il cielo terso permettono viste uniche sulla catena himalayana. In tardo autunno la temperatura può scendere di poco sotto lo zero a 5000 metri, mentre durante il giorno può toccare i 20°C. L'inverno non è rigido come si pensa e gode di un cielo perennemente sereno.

Bene a sapersi:
Dopo una lunga chiusura è ora possibile uscire dal Tibet e raggiungere Kathmandu via terra attraverso il nuovo varco di Kyrong. Il campo base dell’Everest è soggetto ad aperture e chiusure improvvise da parte delle autorità cinesi. Attualmente è aperto. In caso di chiusura al momento della prenotazione del viaggio, il giorno al Campo Base verrà sostituito con un giorno in più nell’itinerario. Per effettuare il viaggio occorre il visto d’ingresso in Cina, ottenibile su presentazione all'Operatore della relativa documentazione (passaporto + 2 foto - tessere).

 
PROGRAMMA DI VIAGGIO
 

1° GIORNO: Italia/Chengdu
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Partenza dall'Italia per Chengdu (o Pechino) con volo internazionale di linea secondo il piano di volo scelto.

2° GIORNO: Chengdu
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Arrivo e trasferimento in hotel 4*. Nessun pasto incluso. 

3° GIORNO: Chengdu - Tzetang
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Al mattino presto volo per il Tibet e all’arrivo trasferimento a Tzetang. È questo il territorio dell'antico regno di Yarlong, conosciuto oggi come regione di Shanna, "a sud delle montagne", un'oasi di vegetazione nel deserto d'alta montagna. La capitale Tzetang, nella valle del fiume Yarlong Tsangpo, ha un nuovo agglomerato cinese che ha di fatto cancellato l’antico nucleo tibetano. Il castello di Yumbu Lakang, a pochi chilometri dalla città, con la sua forma straordinaria che si staglia sulla valle, è l'architettura più antica del Tibet. Pernottamento in hotel 3*. Trattamento di prima colazione.

4° GIORNO: Tzetang - Samye - Lhasa (3.600 mt)
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Visita del monastero di Samye, costruito nella seconda metà dell'VIII secolo come scuola per monaci lamaisti su modello del tempio indiano di Odantapuri. E' il più vecchio monastero del Tibet. Si sviluppa intorno a un'imponente struttura dal tetto d'oro ed è situato a nord del fiume Yarlong Tsangpo. Si procede poi per Lhasa. Dopo la sistemazione in hotel 3*, tempo libero per passeggiare per le stradine della città vecchia, tra le case da tè e i laboratori artigianali. Trattamento di prima colazione.

5°/6° GIORNO: Lhasa (3.600 mt)
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Lhasa, "la città degli Dei”, capitale della regione autonoma del Tibet, si sviluppa intorno al tempio Jokhang, il più antico e sacro del Paese, circondato dall'animato mercato di Barkor. Qui, la gente di Lhasa viene per pregare. Simbolo di Lhasa è il Potala. L'imponente costruzione, che sembra nascere dalla montagna, fu la residenza ufficiale del Dalai Lama (capo supremo del potere temporale). Tra i monasteri più significativi nei dintorni di Lhasa vi sono Drepung, un tempo il monastero più grande del mondo, che arrivò ad ospitare fino a 10.000 monaci, e Sera, istituito come università monastica del Paese. Nel pomeriggio, tra le 15.00 e le 17.00, nel cortile dei dibattiti si tengono spesso le riunioni dei monaci. Trattamento di prima colazione.

7° GIORNO: Lhasa - Gyantze
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La strada per Gyantze s'inerpica quasi subito sui pendii del Kampa Là (4.990 mt), dal quale si gode uno splendido panorama del lago di Yamdrok. Sullo sfondo appaiono le montagne del Bhutan tra cui emerge il Chomolari. Si scende fino a raggiungere le sponde del lago e lo si segue per oltre trenta chilometri. Su questo grande specchio d'acqua, color turchese brillante, le veloci nuvole dell'altipiano segnano forme che la religiosità dei tibetani riempie di significato. Il percorso è vario, sale più volte su alti passi, sfiora alte montagne come al Karo Là, dove il ghiacciaio del Noijin Kangsang, alto più di settemila metri, sembra precipitare sulla strada. Trattamento di prima colazione.

8° GIORNO: Gyantze - Shigatze
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A Gyantse, antico centro di scambi commerciali tra India e Tibet, sorge il complesso monastico del Palkhor Choide, che comprende il chorten Kumbum, dalle 108 cappelle votive affrescate da magnifici dipinti murali in stile newari nepalese. Il vecchio e imponente forte racchiude con le sue mura la parte religiosa della città. Nel pomeriggio proseguimento per Xigatze, circa 100km di strada asfaltata, attraverso il fondovalle col tivato di Nyagqu. Xigatse è sede del monastero di Tashilunpo. Era la sede del Panchen Lama, l’autorità religiosa che nel passato era seconda al Dalai Lama. Oggi vi è una nuova dolorosa disputa tra il governo cinese e il Dalai Lama sulla scelta della reincarnazione del monastero. Pernottamento in hotel 3 *. Trattamento di prima colazione.

9° GIORNO: Shigatze - Xegar
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Partenza di primo mattino per arrivare a Sakya, circa venti chilometri a sud della strada principale. Il monastero, un tempo uno dei più importanti del Tibet, ha perso la sua importanza ma oggi, in parte ricostruito, appare grandioso anche se è poco frequentato. Condizioni della strada permettendo, si procede per Xegar per la pista sud, una strada sterrata che va in direzione del confine con l’India per poi rientrare verso nord in prossimità di Xegar. Il paesaggio è veramente spettacolare: appare un Tibet primitivo e grandioso, dune di sabbia che il vento ha modellato in forme perfette da deserto africano, piccoli villaggi persi nella vastità del territorio. Questo è il Tibet che apparve ai primi viaggiatori. Pernottamento in semplice hotel al meglio disponibile. Trattamento di prima colazione.

10° GIORNO: Rongbuck - Campo Base dell'Everest- Xegar
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E' uno degli aspetti più caratterizzanti del viaggio: osservare l'Everest e la sua impressionante parete nord dal monastero di Rongbuck a 5.150 metri. La partenza è di primo mattino e raggiunto il colle di Tangula all'alba, se si è fortunati, si ha la visione della catena dell'Himalaya, dal Makalu al Cho Oyu. Da Rongbuck, sede del più alto monastero tibetano, si può raggiungere il campo base alpinistico con un bus navetta. Nel pomeriggio si rienta a Xegar. Pernottamento in semplice hotel, il meglio disponibile. Trattamento di prima colazione.

11° GIORNO: Xegar – Kyrong
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Lunga tappa di trasferimento che completa il percorso dell’altipiano e che porta in Nepal. Dall’ultimo passo a 5100 metri, dove si ha una visione d’insieme della catena dell’Himalaya, si scende lungo una strada che costeggia il lago Palkutso per poi scendere in maniera repentina fino al villaggio di Kyrong posto sul confine nepalese. Si tratta del nuovo punto di confine aperto ad ottobre 2017 dopo che Zagmo è stato chiuso a seguito del terremoto del 2015. Sistemazione in modesto albergo (Kyrong Hotel o similare). Trattamento di prima colazione.

12° GIORNO: Kyrong – Kathmandu
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Intera giornata dedicata all’espletamento delle formalità burocratiche per il passaggio del confine e per raggiungere Kathmandu. Qui le procedure di visto sono tutte manuali e quindi richiedono tempo. Si parte molto presto la mattina per essere primi in frontiera (circa 30 minuti da dove si dorme). Passata la frontiera cinese si supera poi un ponte 100 metri e qui si trova il corrispondente nepalese. Appena superato il confine c’è un controllo dei bagagli e poi in auto si raggiunge l’ufficio immigrazione nepalese dove si ottiene il visto per il Nepal. Da qui si parte e in 7/8 ore si fanno 130 km di strade in pessimo stato con molti pezzi non asfaltati. Lungo la strada c’è la possibilità che la polizia vi faccia aprire le valigie per controllarne il contenuto. È uno dei giorni più duri di tutto il viaggio. All’arrivo a Kathmandu sistemazione in hotel 4*. Trattamento di prima colazione.

13° GIORNO: Kathmandu
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Giornata libera a Kathmandu. Sistemazione in hotel 4* con trattamento di pernottamento e prima colazione.

14° GIORNO: Kathmandu - Italia
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In mattinata trasferimento in aeroporto e volo per l’Italia con arrivo previsto in serata.

 
Le sistemazioni


Come ci muoviamo: nei nostri itinerari prevediamo trasferimenti con mezzi privati: pulmini o autovetture a seconda del numero di partecipanti. I mezzi di trasporto locali sono efficienti e confortevoli, anche se a volte le strade li mettono a dura prova. Nelle zone ancora poco interessate dal turismo è richiesto un buono spirito di adattamento alle realtà locali. Rongbuck, l’originale campo base per la salita all’Everest, viene raggiunto con i veicoli, da qui si può procedere a piedi, o con minibus locali, sino al vero campo base degli alpinisti che dista circa sei chilometri.

Dove dormiamo: a Chengdu i pernottamenti sono in hotel 4*. A Lhasa, Gyantze, Xigatze i pernottamenti sono in hotel comparabili a dei 3*. Nella capitale tibetana la sistemazione è in zona centrale, permettendo quindi la visita della città a ogni ora del giorno. Nelle altre località bisogna adattarsi a quello che il Paese può offrire: alberghi molto semplici e spartani o guest house, spesso le uniche sistemazioni disponibili. In alcuni casi, che verranno fatti presente alla prenotazione, si consiglia di portare un sacco-lenzuolo.

 
Le Quote
 


14 giorni/11 notti
Partenze da Milano o Roma

 
Partenza Quote per persona
"a partire da"
in camera
doppia
suppl.
 camera doppia
22 aprile 2018 € 3.550 € 400
25 maggio € 3.550 € 400
17 giugno € 3.550 € 400
15 luglio € 3.800 € 400
06 agosto € 3.800 € 400
01 ottobre € 3.550 € 400
01 novembre € 3.550 € 400
22 dicembre € 3.550 € 400

Quota e partenza garantita minimo 4 persone.
Il viaggio può essere organizzato su base individuale: programma e quote su richiesta

Visto Cina: € 150
Tasse aeroportuali: circa € 340, da definirsi all'emissione dei biglietti aerei
Quota individuale gestione pratica: € 95

Mance: sono gradite e consigliate per guide e autisti
ed è da prevedere circa 60/70 euro per partecipante.

Attenzione: le quote sono pubblicate tenendo conto di una tariffa aerea in classe speciale.
Al termine dei posti disponibili sara' applicato un supplemento variabile in base alla data di prenotazione.
 

 La quotazione è stata calcolata sulla base del cambio Euro/Dollaro al 02.01.2018
Eventuali cambiamenti (+/-3%) delle tariffe aeree o dei tassi di cambio
verificatisi fino a 21 giorni prima della partenza daranno luogo ad adeguamento.

   

 

Incluso ed escluso
 
LE QUOTE COMPRENDONO:
• volo intercontinentale in classe economica Milano/Chengdu e ritorno 
• trasferimenti da/per gli aeroporti
• trasferimento aereo Chengdu/Lhasa
• trasferimenti via terra con mezzi privati
• sistemazione in camera doppia in 4* a Chengdu, 3* a Lhasa, Gyantse, Xigatse
• sistemazione al meglio disponibile nel resto dell'itinerario in Tibet
• sistemazione in hotel 4* a Kathmandu
• trattamento di pernottamento e prima colazione
• guide locali parlanti inglese
• accompagnatore dall'Italia con minimo 10 partecipanti
• visite e escursioni come da programma
• assicurazione annullamento/interruzione viaggio, assistenza, rimborso spese mediche e bagaglio 

LE QUOTE NON COMPRENDONO:
• pasti non menzionati
• bevande, mance, extra di carattere personale
• visti, tasse aeroportuali, tasse d'imbarco all'estero
• assicurazioni personali
• tutto quanto non incluso alla voce 'le quote comprendono'
 
 
 

Per informazioni o prenotazioni scrivi ad atacama@atacama.it
oppure chiama i nostri operatori al numero 030 8922696