Viaggi e Turismo


IL TIBET IN TRENO
e al CAMPO BASE EVEREST

Tibet: In treno sul tetto del Mondo e al Cambo Base Everest
 

« Da sempre il Tibet è considerato misterioso e inaccessibile. Questo luogo remoto e mitico conserva la seduzione dei leggendari racconti di viaggio. Il popolo tibetano ha sempre abitato la solitudine d’immensi spazi e ha dato vita ad una filosofia che affascina il mondo occidentale. Il viaggio permetterà di visitare l’altopiano tibetano con le famose città buddiste di Lhasa, Tzetang, Gyantze e Shigatze, percorrendo itinerari d’alta quota (sopra i 3000 metri) tra laghi turchesi e picchi innevati di oltre 6000 metri. Infine, l’escursione a Rongbuk (5150 metri), nei pressi del Campo Base dell’Everest, renderà questa esperienza suggestiva e unica. Da Lhasa con un pernottamento in cuccetta nel “treno del Cielo”, la strada ferrata più alta del mondo, si raggiunge la città di Xining. Visita della regione del Gansu e del Geopark di Danxia, con le spettacolari montagne colorate. »
      

IL TIBET


Questo affascinante Paese è rimasto per secoli misterioso e intatto a causa delle difficoltà a raggiungere la zona. Capitale della regione autonoma del Tibet, Lhasa è un piccolo centro di soli 60.000 abitanti situato a circa 3.600 metri a ridosso di un gigantesco altopiano ai piedi dell'Himalaya, la zona più elevata della Terra. Definita “la terra degli Dei”, Lhasa è un recinto sacro, dentro il quale scorre gior
no e notte la corrente dei fedeli. Il monastero più antico della città è il Jokhang, la cattedrale del buddismo tibetano, epicentro della vita sociale e spirituale della città e del Paese. Una vera meraviglia architettonica a nord-ovest della città, è il Potala, residenza, palazzo, fortezza e monastero del Dalai Lama. A Nord, dall'altopiano del Tibet settentrionale, si possono ammirare laghi e vette con nevi eterne. Situata a 3.950 metri di altitudine, Gyantze è la cittadina del Tibet più genuinamente tibetana, grazie ad uno scarso insediamento cinese. Storicamente al centro di importanti strade carovaniere e dominata da un imponente forte che gli inglesi consideravano tra le roccaforti più difficili da espugnare in Asia centrale. I principali punti di interesse sono il Monastero Palkhor Chode, vera cittadina che un tempo ospitava mille monaci, e il Kummbun che è annesso al monastero e va visitato percorrendo in meditazione i vari piani in senso orario proseguendo verso la cima sovrastata dagli occhi del buddha. Seconda città del Tibet, Xigatze, ha subito una forte influenza cinese, chiaramente visibile dallo stile dei fabbricati. È la sede del Panchen Lama, la seconda autorità religiosa e civile del Tibet teocratico, abate del Monastero di Tashilumpo, rinomato centro del lamaismo dove l'attività ferve tutto il giorno. Interessante la visita della cappella del Buddha del Futuro, con la più alta statua buddista di bronzo del mondo, delle cucine, dei numerosi cortili dove si svolgono talvolta funzioni religiose e dibattiti filosofici. Da Xegar e' inoltre possibile tra i grandiosi scenari dell'altopiano tibetano, valicando passi panoramici, giungere a Rongbuck , il più alto monastero abitato posto ai piedi della parete nord della più alta montagna del mondo, l'Everest.

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IL VIAGGIO


TIBET IN TRENO E CAMPO BASE EVEREST

Caratteristiche: L'organizzazione prevede trasferimenti con mezzi privati con autista e in treno per alcune tratte; hotel di categoria 4 stelle a Chengdu, Xining e Zhangye, 3 stelle in Tibet (Hotel molto semplice e spartano a Shegar). Guide locali parlanti inglese ed accompagnatore dall’Italia.
Il viaggio richiede un buono spirito di adattamento.
 
Consigliato a:
nel viaggio si raggiungono altitudini elevate, superiori ai 5.000 metri slm; il viaggio è da sconsigliare a chi soffra di disturbi cardiaci o di pressione. In treno la sistemazione è prevista in scompartimenti da sei cuccette ciascuno.
 

HANNO SCRITTO DI NOI

  
maggio 2016 A bordo di un treno sul tetto del mondo
www.lagenziadiviaggi.it febbraio 2017  Atacama Travel, viaggi in Tibet e Transiberiana

IL PERCORSO IN TRENO


La linea ferroviaria Pechino-Lhasa, nota anche col nome di Linea del Qinghai-Tibet, Treno del Cielo o Tibet Express è una linea ferroviaria che collega Xining, capitale della provincia cinese del Qinghai, con Lhasa, capitale del Tibet. In tutto la linea serve 44 stazioni e può essere percorsa da otto treni contemporaneamente.

L'idea della ferrovia nacque da Mao Zedong, che intraprese alla fine degli anni cinquanta la costruzione del "Treno dei Cieli", ma che, a causa dei costi e dei problemi tecnici derivanti dal suolo impervio delle montagne himalayane, dovette abbandonare l'impresa limitandosi al tratto tra Xining e Golmud (815 km), concluso nel 1984, e il collegamento di Xining con Pechino. La Ferrovia del Tibet è la prima e unica ferrovia che collega il Tibet alle altre città cinesi. La seconda tratta, quella più ostica, di 1.140 km è stata cominciata nel 2001 e terminata nel 2006.

Essa è attraversata da treni speciali, con carrozze pressurizzate come negli aeroplani e dotate inoltre di bombole d'ossigeno e protezione contro i raggi UV, dato che l'80% della ferrovia è collocato a un'altitudine di oltre 4.000 m sul livello del mare.

La Golmud-Lhasa, infatti, è la strada ferrata più alta del mondo, poiché raggiunge il livello record di 5.072 m sul livello del mare (presso il Passo di Tanggula, sede della più alta stazione al mondo), superando anche il record di altitudine, pari a 4.800 m, della ferrovia andina Lima-Huancayo, ora non più in funzione. I binari collegano le due città secondo un percorso lungo 4.200 km, che garantiscono il record per la maggiore distanza coperta da una singola tratta: nonostante la Transiberiana con i suoi 9.200 km sia complessivamente più lunga, non ha tratte superiori ai 2.000 km. Lunghi tratti della colossale opera sono adagiati su permafrost, ovvero ghiacciai permanenti, con temperature di decine di gradi sottozero. Sono stati scavati 7 trafori (tra cui il Tunnel Fenghuoshan, la galleria posta alla maggiore altezza al mondo, un tunnel di 1.338 metri a 4.905 metri di altezza) e ben 286 ponti per consentire l'attraversamento delle brulle, ostili e incontaminate montagne tibetane.

Entro 5 anni la linea si addentrerà ulteriormente nel Tetto del Mondo. Sono utilizzati 361 vagoni di cui 61 destinati ai turisti, con ampie vetrate panoramiche. Si tratta di speciali treni diesel, che coprono l'intera tratta in circa 47 ore ad una velocità massima compresa tra i 100 e i 120 km/h.

Caratteristiche: Questa parte del percorso è oggi caratterizzata dall'avere l'80% del percorso a quota superiore ai 4000 metri, per una distanza complessiva di 960 km di ferrovia in alta quota. La tratta comprende anche 160 km su 675 ponti, necessari per sorpassare i numerosi fiumi e torrenti che provengono dai monti.

Oltre il 50% della tratta non poggia su normale massicciata, ma direttamente sul terreno che data la temperatura minima invernale di 45° sotto lo zero è permanentemente ghiacciato (permafrost). Questa scelta, effettuata per limitare i costi di impianto e la necessità di infrastrutture, ha però creato altri problemi, dato che d'estate lo strato superiore del permafrost si ammorbidisce, compromettendo la stabilità dei binari. Per questo le rotaie sono state leggermente sopraelevate e sono stati posti nel terreno tubi dove nei periodi meno freddi viene fatto circolare azoto liquido. Inoltre si è dovuto intervenire su parte dei terrapieni in permafrost applicando specchi metallici riflettenti o pietre (per diminuire l'assorbimento di radiazioni luminose) e inserendo tubi in calcestruzzo in grado di favorire l'evacuazione del calore.

Queste soluzioni si sono rivelate molto costose, e non pienamente efficaci, tanto che sono già in studio alcune significative modifiche per fronteggiare il previsto aumento di temperatura globale dei prossimi decenni. Inoltre, i tunnel di sottopassaggio costruiti sotto la linea per favorire le migrazioni di animali si sono dimostrati inefficaci, e non sono rare soste di diverse ore per consentire il passaggio di mandrie di antilopi tibetane. La presenza della ferrovia è vista come una minaccia per questa specie in via di estinzione, dato che si prevede porti un aumento della caccia e che stia emergendo un cambiamento nelle abitudini migratorie delle comunità di esemplari rimasti.

L'intera tratta si trova su zona fortemente sismica, specie nella zona del Kunlun, per cui è controllata da una rete di centraline in grado di bloccare il transito in caso di scosse. Secondo le fonti ufficiali la costruzione della linea non ha causato alcun incidente sul lavoro, né con vittime né con feriti. Il presidente cinese Hu Jintao ha presentato l'opera come un trionfo, che avrebbe consolidato l'"unità nazionale" (un rimando alla questione della Grande rivoluzione culturale e all'invasione del Tibet).

Molti esperti, oltre che ambientalisti, hanno criticato l'opera, poiché si prevede porterà in futuro ad un incremento della urbanizzazione nella città di Lhasa, che da un decennio si sta trasformando in una vera e propria metropoli posta però in un ecosistema complessivamente molto fragile. Questo ha anche complesse implicazioni politiche, in quanto si prevede che la facilità di accesso alla città in espansione offerta agli emigranti di Shanghai, Pechino e Canton trasformerà rapidamente la popolazione tibetana in una semplice minoranza etnica, suggellando di fatto l'inclusione del Tibet nei confini della Repubblica Cinese

I convogli: Inizialmente l'amministrazione cinese aveva previsto di utilizzare treni riadattati alle condizioni estreme, ma la rarefazione dell'aria in alta quota avrebbe seriamente compromesso l'efficienza dei motori diesel, e l'elettrificazione della linea era una impresa impensabile per l'estensione dell'opera. Date le condizioni estreme di esercizio, quindi, ogni convoglio ha alla testa tre potenti motrici speciali accoppiate, e solo 17 carrozze al traino. Per la nuova linea sono stati quindi commissionati dieci locomotori speciali costruiti dalla General Electric in Pennsylvania, negli USA, che possono raggiungere i 120 km/h sulla linea ma che vengono limitati per ragioni di sicurezza a 100 km/h sulle tratte su permafrost.

La società aeronautica canadese Bombardier ha poi fornito 361 carrozze pressurizzate e climatizzate, con vetri ad alta protezione contro i raggi ultravioletti: poiché comunque la pressurizzazione non è sufficiente a mantenere condizioni ottimali per tutto il viaggio, sono ammessi a bordo solo passeggeri con un certificato di buona salute e viene fornita ad ogni passeggero una riserva di ossigeno. Ciononostante, nei primi mesi di servizio si sono verificati diversi malori tra i passeggeri. Tutta la parte inferiore del convoglio è carenata, per limitare i danni provocati da infiltrazioni di sabbia e neve. Le prime corse del servizio non sono state esenti da problemi.

 
PROGRAMMA DI VIAGGIO: dal 04 al 19 agosto 2018
 

1° giorno, 04 agosto : Milano Malpensa - Chengdu
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Partenza da Milano Malpensa con volo di linea Cathay Pacific per Hong Kong delle ore 12.55. Pasti e pernottamento a bordo.

2° giorno, 05 agosto: Chengdu
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Arrivo alle 06.25 e proseguimento con volo di linea Cathay Pacific per Chengdu delle ore 10.15. Pasto a bordo. Arrivo alle 12.55, disbrigo delle formalità doganali ed incontro con la nostra organizzazione per trasferimento in Hotel. Sistemazione nelle camere riservate e tempo per relax. Nel pomeriggio visita guidata del centro della città. Cena libera e pernottamento in Hotel.

3° giorno, 06 agosto: Chengdu – Gonggar – Lhasa
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Prima colazione in hotel. Trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Gonggar (Lhasa). Arrivo, incontro con l’organizzazione locale e trasferimento alla città di Lhasa (80 km: 1 ora e mezza circa). Sistemazione in Hotel e pomeriggio a disposizione per l'acclimatamento alla quota di 3200 metri. Pranzi liberi e pernottamento in Hotel.

4°-5° giorno, 07-08 agosto: Lhasa
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Prime colazioni in hotel. Giornate dedicate alle visite dei più importanti monasteri e templi di Lhasa e dintorni. Capoluogo della regione autonoma del Tibet, Lhasa, in tibetano il "trono di Dio", è il massimo centro religioso del Paese, di cui il simbolo indiscusso è il Potala, residenza dei Dalai Lama fino all'invasione cinese del 1959. Il Potala è nello stesso tempo monastero, palazzo, tempio e fortezza con le altissime mura rosse (117 metri), le guglie, i tetti ricoperti di lamine d'oro e le mille stanze adornate di ricche decorazioni. Visita della vecchia Lhasa con il tempio di Jokhang ed escursioni ai monasteri di Sera e Drepung, antica sede della "Setta dei Berretti Gialli". Pasti liberi, pernottamenti in Hotel.

6° giorno, 09 agosto: Lhasa – Shigatze
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Prima colazione in hotel. Al mattino proseguimento per Shigatse (270 km - circa 5 ore), seconda città del Tibet e feudo del Panchen Lama, considerato il secondo Buddha vivente e responsabile del monastero di Tashilumpo. Arrivo e sistemazione in Hotel. Visita del complesso del Tashilumpo che comprende numerosi monasteri, scuole e abitazioni dei monaci. Rientro in Hotel. Pensione completa.

7° giorno, 10 agosto: Shigatze – Shegar (New Tingri)
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Prima colazione. Trasferimento a Shegar (240 km - circa 6 ore) e lungo il percorso deviazione di circa 20 chilometri per raggiungere Sakya. Visita del monastero dei Bon Po, caratterizzato dalle sue pareti dipinte a strisce rosse, bianche e nere. Superato il passo più alto di tutto il percorso, il Gyatso La a 5250 metri di quota, si raggiunge il villaggio di Shegar. Sistemazione in Hotel semplice e spartano. Pensione completa.

8° giorno, 11 agosto: Escursione al Campo Base dell'Everest
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Prima colazione in hotel. Escursione a Rongbuk (5150 metri), sede del più alto monastero tibetano, dove è possibile godere di una spettacolare vista della parete nord della montagna più alta del mondo: l'Everest (8848 m). Passeggiata nei pressi del "tetto del mondo" prima di rientrare a Shegar. Pensione completa.  

L'escursione al Campo Base dell'Everest (Rongbuk) è subordinata alle decisioni insindacabili delle autorità cinesi. Di conseguenza Earth non garantisce l'effettiva possibilità di effettuare l'escursione (se non sarà possibile raggiungere Rongbuk, sarà proposto un itinerario alternativo). Sono al momento sospese le navette che conducevano fino al Campo Base, è necessario quindi percorrere gli ultimi 4 chilometri a piedi (circa 1 oretta).

9° giorno, 12 agosto: Shegar – Gyantze
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Prima colazione in hotel. Partenza per Gyantze (320 km: circa 7 ore). Arrivo a Gyantze (3900 m-slm), un tempo centro di controllo delle carovane dirette in Bhutan e Sikkim, e sistemazione in Hotel. Pensione completa.

10° giorno, 13 agosto: Gyantze – Yamdrok – Lhasa
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Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata alla visita degli eremi e delle rovine del castello fortificato di cui si riesce a vedere ancora l'antica struttura che sovrasta il centro abitato. La fortezza è collegata al centro monastico di Palkhor Choid da un bastione che ricorda la Grande Muraglia cinese. Annesso al monastero si trova il Kum Bum, il più grande "chorten" esistente in Tibet costruito secondo un disegno raffigurante un “mandala”: conta 73 camere affrescate da 27.000 figure dell'iconografia buddista. Alla fine delle visite partenza per Lhasa (260 km: 4 ore circa) lungo la strada panoramica che si inerpica sui pendii del passo Kampa La (4800 m-slm), dal quale si gode una splendida vista sulle azzurre acque del Lago Yamdrok. Proseguimento costeggiando il lago per risalire il passo di Karo La (5010 m-slm) racchiuso tra due ghiacciai. Arrivo a Lhasa in serata e sistemazione in Hotel. Mezza pensione con pranzo lungo il percorso.

11° giorno, 14 agosto: Lhasa – Xining
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Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata alla visita del Monastero di Sera. Nel pomeriggio trasferimento in tempo utile per la partenza del treno per Xining. Sistemazione in cuccette Superior. Pernottamento a bordo.

12° giorno, 15 agosto: Xining – Zhangye
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Prima colazione in hotel. Trasferimento in stazione e partenza con il treno a Zhangye. Visita del Tempio del Buddha dormiente: la statua del Buddha, che trova nell'edificio principale, è lunga 34,5 metri ed ha un'altezza di 7,5 metri. Pranzo e cena in ristoranti locali e pernottamento in Hotel.

13° giorno, 16 agosto: Zhangye: Escursione al Geopark di Danxia
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Prima colazione in hotel. Partenza in prima mattinata per visitare il Parco Geologico Zhangye-Danxia, una vasta area montagnosa e desertica caratterizzata da particolari stratificazioni di rocce colorate, il risultato di una serie di depositi di vari minerali, anche conosciuta come la Montagna Arcobaleno. Al termine proseguimento per MatisiMatisi. Visista del Tempio dello Zoccolo del Cavallo, altro splendido complesso di grotte buddiste, ricavate nella parete nord della montagna Qilian. Pranzo e cena in ristoranti locali e pernottamento in Hotel.

14° giorno, 17 agosto: Zhangye – Lhanzhou – Chengdu
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Prima colazione in hotel. Trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza con il treno per Lhanzhou. Arrivo, pranzo in ristorante e nel pomeriggio visita del parco Fiume Giallo. Al termine, trasferimento in aeroporto in tempo utile per la partenza del volo per Chengdu. Cena a bordo. Arrivo e trasferimento in Hotel. Sistemazione nelle camere riservate e pernottamento.

15° giorno, 18 agosto: Chengdu – Rientro in Italia
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Prima colazione in hotel. Trasferimento in aeroporto in tempo utile per la partenza del volo Cathay Pacific per Hong Kong delle ore 13.55. Arrivo alle 16.40 e proseguimento in area transiti.

16° giorno, 19 agosto: Arrivo in Italia
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Proseguimento con volo di linea Cathay Pacific per Milano delle ore 01.05. Arrivo a Milano Malpensa alle ore 07.30.

NOTA BENE:
Sia i voli intercontinentali in partenza da Milano che gli hotel del tour sono stati preventivamente prenotati. Tale disponibilità è garantita per iscrizioni effettuate entro la data del 30 Maggio 2018, successivamente i servizi non saranno immediatamente confermabili, ma andranno richiesti.
 
I voli
Operativo voli internazionali (suscettibile di variazioni)
volo data da - a partenza - arrivo
CX 234 4 agosto Milano Malpensa – Hong Kong 12.55 – 06.25 +1
CX5820 5 agosto Hong Kong – Chengdu 10.15 – 12.55
CX5821 18agosto Chengdu – Hong Kong 13.55 – 16.40
CX 233 19 agosto Hong Kong – Milano Malpensa 01.05 – 07.30
Le sistemazioni


Chengdu: Hotel Minshan
Lhasa: Hotel Kyichu
Shigatse: Tashi Choeder Hotel
Shegar: Shegar Hotel
Gyantse
: Gyantse Hotel
Lhasa: Hotel Kyichu
Xining: San Want Hotel
Zhangye: Oasis Hotel
Chengdu: Hotel Minshan


Gli hotel potranno essere sostituiti da similari di pari categoria.
 
    

Note Importanti
DOCUMENTI PER L'ESPATRIO / VISTI:
Passaporto con validità residua di 6 mesi e visto d’ingresso (di cui si occupa la nostra organizzazione).
Il passaporto deve essere firmato dall’intestatario nell’apposito spazio nella pagina dei dati e, al momento della partenza, deve avere una validità non inferiore a quella indicata.

Il Tibet moderno, comunque la si pensi dal punto di vista politico, è una provincia autonoma della Repubblica Popolare Cinese, qui non valgono le regole che normalmente si applicano a chi viaggia in Cina. I Viaggiatori sono soggetti a norme e restrizioni che cambiano continuamente, attualmente il visto viene concesso ai cittadini italiani dall’ambasciata cinese a Milano. Tenere comunque sempre presente che a volte può essere negato l’accesso al paese anche con il visto già rilasciato (succede nel caso di manifestazioni o rivolte anticinesi a Lhasa).
Al momento dell'iscrizione al viaggio, è necessario inviare/consegnare anche copia scannerizzata del passaporto (a colori ed in buona risoluzione).           

SEQUESTRO GUIDE DI VIAGGIO:
Quando si arriva in Tibet, sia via aerea che via terra, le guardie di frontiera controllano minuziosamente i bagagli alla ricerca di guide e pubblicazioni con le foto del Dalai Lama e le sequestrano, anche solo se contengono foto di monaci o immagini buddiste.

VISITA AL POTALA:
In questo ultimo anno la visita al Potala Palace ha subito restrizioni, è necessario presentarsi con il passaporto e non si possono introdurre bevande. Visto l’enorme afflusso di visitatori, soprattutto cinesi, le autorità danno un tempo massimo di un’ora per la visita del palazzo, il tempo parte dopo la salita della triplice scala di accesso al Palazzo Bianco. In caso di trasgressione sono previste delle multe onerose a carico della guida. Sia nel palazzo Bianco e nel Palazzo rosso sono severamente vietate le fotografie. Evitare assolutamente di fotografare le pattuglie di militari cinesi che controllano particolarmente nella zona del Jokhang, i posti di controllo, le postazioni militari, ponti e aeroporti.  

STRADE:
Le strade previste in questo itinerario sono tutte quasi completamente asfaltate, quindi il tour si può effettuare tranquillamente con pulmini o bus.

ALTITUDINE:
In Tibet si raggiungono altitudini elevate da 3500 a 5100 metri. I percorsi per quanto affascinanti sono lunghi e faticosi e frane e interruzioni possono costringere a improvvisi cambiamenti di programma.

Affrontare questo straordinario viaggio significa vivere esperienze non abituali e sopportare alcuni disagi logistici sicuramente accettabili, in cambio di realtà e paesaggi altrimenti non raggiungibili. Basta avere una buona condizione fisica e un sentito spirito di adattamento e collaborazione, il resto viene da sé: il piacere di scoprire e conoscere, l'umiltà di imparare, di capire, di crescere.

INFORMIAMO CHE …
Particolari condizioni di ritardi o cancellazioni dei voli interni, problemi di viabilità, danni meccanici ai mezzi di trasporto possono determinare variazioni nello svolgimento dei servizi previsti e possono essere modificati a discrezione dei vari fornitori locali con servizi di pari categoria o di categoria superiore.
Il verificarsi di cause di forza maggiore quali scioperi, avverse condizioni atmosferiche, calamità naturali, disordini civili e militari, sommosse, atti di terrorismo ed altri fatti simili non sono imputabili all'organizzazione. Eventuali spese supplementari e prestazioni, che per tali cause dovessero venir meno, non potranno pertanto essere rimborsate. Inoltre l'organizzazione non è responsabile del mancato utilizzo di servizi dovuto a ritardi o cancellazioni dei vettori aerei.

Minimo partecipanti
Per l’effettuazione del viaggio è previsto un numero minimo di 10 partecipanti. L’eventuale NON raggiungimento del minimo previsto, ed il conseguente annullamento, sarà comunicato dall’organizzatore almeno 20 giorni prima della data di partenza del viaggio. In alternativa all’annullamento, l’organizzatore, nei termini di tempo previsti, potrà proporre al turista lo stesso pacchetto o un pacchetto alternativo quantificandone, in forma scritta, di volta in volta, l’adeguamento della quota di partecipazione.
Partenze e Quote

 
 16 giorni/13 notti
partenza speciale di gruppo da Milano Malpensa

Partenza speciale Quota per persona
voli NON inclusi *
in
camera doppia
suppl.
camera singola
04 agosto 2018 € 4.590 € 580
 
tasse aeroportuali (soggette a riconferma) € 210
visto turistico cinese € 140
assicurazione obbligatoria
medico-bagaglio-annullamento
€ 156
quota individuale gestione pratica € 70

Quote valide al raggiungimento dei 10 partecipanti;
partenze con numero inferiore di partecipanti saranno possibili
con supplemento da comunicarsi

Costo del visto individuale per la Cina: € 180 circa, soggetto a possibili variazioni senza preavviso.
Il visto speciale per l’ingresso in Tibet verrà ottenuto direttamente dall'ufficio in Cina su presentazione (con il dovuto anticipo) di copia del passaporto e copia del visto per la Cina. Costo approssimativo: € 50 (soggetto a possibili variazioni senza preavviso)
.
 

Incluso ed Escluso
La quota comprende:
Assistenza all’aeroporto di partenza a Milano Malpensa
Voli da Milano a Chengdu e ritorno, via Hong Kong, in classe economica
Volo di linea da Chengdu a Lhasa e da Lanzhou a Chengdu, in classe economica
Biglietti del treno da Lhasa a Xining, da Xining a Zhangye e da Zhangye a Lanzhou
Trasferimenti con pullman privati durante tutto il viaggio
Sistemazione in Hotel 4 stelle a Chengdu, Lhasa, Xining e Zhangye
Sistemazione in Hotel 3 stelle, durante tutto il viaggio in Tibet e in modesto Hotel a Shegar
Trattamento di sola prima colazione a Chengdu e Lhasa e sul treno
Trattamento di pensione completa in Tibet e Gansu, come specificato in programma
Escursioni e visite compresi gli ingressi a monumenti e musei come da programma
Guida locale tibetana parlante inglese in Tibet
Guida locale cinese parlante inglese in Cina, durante le visite
Accompagnatore italiano
Assistenza di personale locale qualificato in tutte le città e aeroporti
Guida del Tibet, edizione Polaris (una per camera)
Kit da viaggio
Permesso speciale d’ingresso in Tibet

La quota non comprende:
Assicurazioni (bagaglio/sanitaria/annullamento, UnipolSai, Euro 156,00)
Tasse aeroportuali e fuel surcharge (circa € 210, da riconfermare all’emissione del biglietto aereo)
Eventuali tasse aeroportuali locali: attualmente tutte inserite nei biglietti aerei; potrebbero essere richieste o modificate senza preavviso dalle autorità locali
Tasse d’Ingresso delle apparecchiature fotografiche nei luoghi turistici (da pagare in loco)
Visto turistico d’ingresso in Cina
Preaccettazione (early check-in) e late check out negli alberghi, eccetto dove specificato
Escursioni e visite facoltative, non previste in programma
Pasti non previsti in programma, menù à la carte, bevande, mance, extra di carattere personale e tutto quanto non espressamente indicato
Quota gestione pratica
Tutto quanto non espressamente indicato ne “La quote comprende”
 

 

Per informazioni o prenotazioni scrivi a atacama@atacama.it
oppure chiama i nostri operatori al numero 030 8922696